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Domenica 1° dicembre 2019, III domenica di Avvento

Che idea mi sono fatto su Dio? (Mt 11, 2-15)

 Giovanni Battista è prigioniero in carcere e pone a Gesù, attraverso i discepoli, la grande domanda di tutta gente che al tempo aspettava il Messia: "Sei tu che devi venire o dobbiamo aspettarne un altro?".
Giovanni aveva annunciato un Gesù molto severo, giudicante: per lui il Signore avrebbe rimesso a posto tutto ciò che c'era di negativo e di male nel mondo; premiato i giusti, condannato i corrotti; Il Battista, allora, si aspettava un Messia, un Gesù Rambo, Terminator; uno forte, potente, deciso, intransigente: "Facciamo il bene con la forza".

Domenica 24 novembre 2019, II domenica di Avvento

Alziamo lo sguardo invece di lamentarci (Lc 3, 1-18)

Possiamo celebrare il Natale senza che mai Dio nasca nei nostri cuori? Ecco perchè abbiamo bisogno di un tempo di interiorità per accogliere la luce del Signore. Un tempo per far sì che il giorno della venuta del Signore non ci piombi addosso all'improvviso e ci trovi impreparati. Sarebbe un’assurdità passare la vita ad invocare la venuta del Signore, e non esserci nel momento della sua venuta interiore! Certo, non è facile e tutto ci rema contro: la crisi economica, il clima politico, l’invito ossessivo all’acquisto proposto dai media nel periodo natalizio che fa leva sui buoni sentimenti, le difficoltà della vita di tutti i giorni. Tra tutte queste pressioni anch'io, come voi, ho bisogno di un criterio, di un giudizio che vada al di là delle opinioni, di una parola che illumini, di una profezia.

Domenica 17 novembre 2019, I domenica di Avvento

Non lasciare raffreddare l’amore Mt 24, 1-31

Dopo questo vangelo provo come un senso di stordimento. Che cosa risponde il mio cuore a queste parole? Vi confesso che il cuore è stordito.
Ma con il suo linguaggio apocalittico il vangelo non vuole raccontare la fine del mondo, ma il mistero del mondo, il suo significato. Vangelo dell’oggi ma anche del domani.
Che cosa attendere per domani?

Domenica 10 novembre 2019

L’Amore dato rimane per sempre Mt 25, 31-46

La lettura della scena del "giudizio universale" che leggiamo nel Vangelo di questa domenica, nella solennità di "Nostro Signore Gesù Cristo re dell'Universo", conclude l'anno liturgico.
Ed è proprio questa pagina evangelica che rivela il senso sconvolgente della regalità di Cristo: Avevo fame, avevo sete, ero straniero, nudo, malato, in carcere…
Da queste parole emerge un fatto straordinario, ossia che lo sguardo di Gesù si posa sempre, in primo luogo, sul bisogno dell'uomo, sulla sua povertà e fragilità.

Domenica 3 novembre 2019

La vita è un viaggio verso la felicità eterna (Mt 22, 1-14 )

Cosa manca all’invito del Re per essere gradito agli invitati? Qualcosa deve mancare per forza, vista la fatica degli invitati a rispondere!
È un invito triste? No, è un invito a nozze, è l’invito per la festa meravigliosa del Figlio.
Allora è un invito poco chiaro? No, è stato ripetuto in molti modi e da molte voci.
Forse è un invito senza prospettive di divertimento? No, è l’invito a un banchetto gigantesco, immenso, meraviglioso.

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