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Domenica 15 aprile 2018

Chi prega non ha paura (Gv 14,1-11a)

Dopo aver lavato i piedi ai suoi amici Gesù, fa un lungo discorso d'addio; Gesù se ne va e lascia ai suoi amici il proprio testamento, ciò che più gli sta a cuore, le cose più intime, profonde e care.
E' sempre un buon esercizio fare almeno una volta all'anno il proprio testamento spirituale: quando scriviamo qualcosa che possa rimanere per gli altri, noi leggiamo e meditiamo sulla nostra vita. Quando Gesù dice queste parole, ha già lavato i piedi ai suoi discepoli e Giuda lo ha già tradito. Dopo poche ore le guardie andranno a prenderlo.

Domenica 8 aprile 2018

Gesù ci porta alla pace (Gv 20,19-31)

La liturgia del tempo di Pasqua continua a raccontarci di Gesù risorto. Emblematico è il Vangelo di questa II domenica di Pasqua, in cui Gesù risorto si manifesta ai suoi, rinchiusi, tra delusione e paura di essere arrestati.
Infatti il testo lo sottolinea.
E' scritto che i discepoli gioirono al vedere il Signore. Ma è anche scritto che otto giorni dopo erano ancora insieme e le porte erano ancora chiuse.
Forse anche per questo dobbiamo fare ogni anno la Pasqua, perché spesso le porte si richiudono.

Domenica 01 Aprile - Pasqua di Resurrezione 2018

La resurrezione: un cammino lungo una vita (Gv 20,11-18)

Era mattina presto quando Maria Maddalena andò al sepolcro, ma era ancora buio. E in questa penombra, in questa sospensione tra la notte e il nuovo giorno, tra il buio e la luce, tra il vedere e il non credere, si gioca il Vangelo della domenica di Pasqua. Quasi come bloccati tra questi due visioni, lo siamo forse anche noi e lo siamo ogni giorno e ogni domenica: trattenuti da ciò che vediamo (o da quello che ci aspetteremmo e non vediamo) e perplessi di fronte a quello che non crediamo possibile; bloccati tra la realtà dei fatti e le nuove domande di uno sconosciuto. Il nostro presente ,invece di essere uno spazio di vita , assume i toni di questo stretto passaggio da cui, immobili, guardiamo con nostalgia al passato e con esitazione al futuro. In quella posizione, chinati e indecisi nella penombra, trascorriamo la maggior parte del nostro tempo da credenti.
Ma oggi è Pasqua, e quella posizione può e deve cambiare! Cosa avviene? Cosa sblocca la situazione? Che cosa c’è da vedere di nuovo in quella tomba?

Domenica 25 marzo - Le palme

L’inizio di una settimana importante (Gv 11,55-12,11)

La Domenica delle Palme segna l'inizio di una settimana importante, anzi più che importante, perché inizia con oggi la settimana centrale dell'anno liturgico, che culminerà con il Triduo Pasquale.
Oggi esultiamo insieme con Gesù per il suo ingresso trionfale in Gerusalemme.
Nei prossimi giorni con Lui saremo invitati a contemplare la Via del Calvario.
Giovedì mattina il clero Diocesano e religioso si stringerà nelle diverse Diocesi intorno al Vescovo nella messa crismale. Questa è la Messa in cui sui vari oli, segni dei sacramenti, il Vescovo insuffla lo Spirito Santo. Questi oli vengono distribuiti ai vari parroci perché possano dispensare nelle parrocchie i sacramenti.

Domenica 18 marzo

Apriamo il cuore a Gesù (Gv 11,1-53)

In questa IV domenica di Quaresima, la liturgia ambrosiana ci propone uno dei brani più suggestivi del Vangelo: Gesù compie un miracolo grandioso, anticipo della risurrezione. Gesù risuscita Lazzaro.
Gesù viene informato della morte dell'amico Lazzaro mentre si trova in Galilea. Dopo una titubanza iniziale su cosa fare, si spinge verso Betania.
Giunto da Marta e Maria, le sorelle di Lazzaro, è circondato da un clima di pessimismo:; sembra di risentire le parole dei giudei amici di Marta e di Maria che si chiedevano se lui, che aveva fatto tanto, non poteva far sì che il suo amico non morisse.
In questo clima di pessimismo, Gesù si commuove.

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