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Domenica 30 settembre 2018

Chi è il mio prossimo? (Lc 10,25-37)

"Pensavo di potermi fidare di quella persona, e invece..."; "Pensavo fosse un ragazzo scapestrato e buono a nulla, e invece..."; "Pensavo che la vita mi aveva ormai già dato tutto, e invece...".
Pensiamo a quante volte, nella vita, abbiamo usato frasi di questo tipo, riferite a situazioni o a persone dalle quali ci attendevamo una cosa e invece ne abbiamo ottenuta un'altra. E finché si tratta di situazioni o di persone, ci sta, perché sappiamo che non possiamo mai essere certi di ciò che gli altri, gli eventi della vita, e anche noi stessi mettiamo in atto. Ma quando ci si mette di mezzo Dio a scombinare i nostri pensieri e le nostre convinzioni su di lui... come la mettiamo? Come la mettiamo con un Dio che "pensavamo" fosse in una determinata maniera, "e invece" si è rivelato in un'altra?

Domenica 23 settembre 2018

Il vero segreto della vita (1Re 19, 4-8)

Oggi per la nostra riflessione, ci lasciamo guidare, della prima lettura e dalla grande figura del profeta Elia. Egli, il più grande dei profeti, che è come una lama di fuoco in Israele, vuole morire. È braccato, deve fuggire dalla reggia, è cercato a morte e si addentra nel deserto. Lui ,così grande che Gesù stesso gli è paragonato, oggi è così stanco, così scoraggiato che dice: «Ora basta, Signore! Prenditi questa vita. Non ce la faccio più!». E invece il profeta sconfitto vede accanto a sé un angelo. Nella Bibbia l'angelo è sempre segno dell'intervento di Dio, è quella realtà misteriosa che ti dà la certezza di non essere mai abbandonato, di non essere mai solo. Qualcuno è con te, capace di toccarti, capace di svegliarti dal sonno, di dirti: «Alzati!», di dirti: «Mangia!». Quante volte anche noi, come Elia, vediamo attorno solo deserto. Quante volte il senso dell'inutilità, dello scoraggiamento, ci ha fatto dire: «È tutto inutile! Non cambia nulla. Non vale la pena esser profeti, non serve a niente fare i testimoni del Vangelo. C'è solo deserto...». Ma la parabola di Elia ci dice cose bellissime: il nostro scopo è raggiungere il monte di Dio, l'Oreb.

Domenica 16 settembre 2018

Rinascere dall’alto (Gv 3,1-13)

E’ un vangelo misterioso quello di questa domenica... assistiamo e partecipiamo ad un colloquio notturno. Ci interessano i due interlocutori Gesù e Nicodemo. Questi porta con se una sincera ammirazione per Gesù che certamente condividiamo: «Rabbì, sappiamo che sei un maestro venuto da Dio; nessuno infatti può fare i segni che tu fai, se Dio non è con lui». Forse dobbiamo condividere anche i limiti della sua fede e il bisogno di una ulteriore illuminazione. Egli si reca di notte dal Signore e ciò per timore dei Giudei: la notte significa non solo la mancanza della luce del sole, ma anche il buio della mente e del cuore. La paura poi denota una ulteriore debolezza, l'incapacità di essere testimone, anche e soprattutto quando si è circondati da persona che non la pensano come noi.

Domenica 9 Settembre 2018

Cari parrocchiani di S. Lorenzo, bentornati!

La fine delle vacanze estive si avvicina per tutti, sono già riprese le attività lavorative, sta per riprendere l’attività scolastica e anche quella catechistica della nostra parrocchia… insomma, l’anno sociale riparte a pieno ritmo e anche noi come comunità cristiana ci prepariamo a condividere un nuovo anno pastorale. Per l’estate appena trascorsa personalmente ho tanti motivi di gratitudine, tra i quali l’ Oratorio Estivo, che è stato frequentato da più di 200 bambini e coadiuvato da un nutrito numero di ragazzi e animatori che hanno vissuto con gioia e desiderio di mettersi in gioco in questa esperienza, ai quali sono davvero grato per il servizio prestato, realizzatori di questa nostra importante attività parrocchiale insieme ai tanti volontari.

Ma guardiamo avanti: sono tante le iniziative che apriranno nella nostra parrocchia il nuovo anno pastorale, sia spirituali sia materiali (avrete notato l’installazione dei nuovi giochi nel cortile dell’oratorio a favore dei tanti bimbi della nostra parrocchia).

Già questo fine settimana, come avrete visto dai manifesti sparsi nella nostra cittadina, il nostro Oratorio S. Lorenzo ospiterà l’annuale Festa della Croce Verde di Trezzano; sono infatti diversi anni che, tradizionalmente, la Croce Verde locale organizza un evento, aperto a tutta la cittadinanza e non solo, per promuovere la loro attività, far conoscere la bellezza e l'utilità del volontariato ed anche, ovviamente, per trascorrere liete ore in compagnia. Sarà anche l’occasione per benedire i nuovi mezzi che entreranno a far parte del loro parco mezzi di soccorso.

E poi la Sagra di San Lorenzo, che si svolgerà dal 21 al 30 settembre dal titolo “We are family” (Noi siamo una famiglia): 10 giorni per festeggiare il nostro patrono S. Lorenzo, un evento ricco di attività ludiche ma anche di momenti di preghiera che si concluderanno con la Festa dell’Oratorio.

Due sono le riflessioni che vorrei fare a partire dal titolo della nostra Sagra di S. Lorenzo:

Domenica 24 giugno 2018

Buone vacanze

Carissimi parrocchiani,
con l’arrivo della fine del mese di giugno, e con esso del gran caldo che mette a dura prova la resistenza dei lavoratori e degli studenti impegnati proprio in queste settimane negli esami di stato, degli anziani o di chi non ha una salute ferrea, si ricomincia a pensare alle vacanze.
Chiudono le scuole, gli uffici andranno a regime ridotto; e anche le parrocchie, celebrate le Prime Comunioni, e concluso l’anno catechistico vivono una nuova stagione altrettanto impegnativa: l’Oratorio Estivo, che vede impegnati moltissimi dei nostri giovani e giovanissimi volontari a far trascorrere bei momenti a più di duecento bambini.

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