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Domenica 24 giugno 2018

Buone vacanze

Carissimi parrocchiani,
con l’arrivo della fine del mese di giugno, e con esso del gran caldo che mette a dura prova la resistenza dei lavoratori e degli studenti impegnati proprio in queste settimane negli esami di stato, degli anziani o di chi non ha una salute ferrea, si ricomincia a pensare alle vacanze.
Chiudono le scuole, gli uffici andranno a regime ridotto; e anche le parrocchie, celebrate le Prime Comunioni, e concluso l’anno catechistico vivono una nuova stagione altrettanto impegnativa: l’Oratorio Estivo, che vede impegnati moltissimi dei nostri giovani e giovanissimi volontari a far trascorrere bei momenti a più di duecento bambini.

Domenica 17 giugno 2018

Gesù ci invita al banchetto con Lui (Mt 22,1-14)

Proclamando la buona notizia che racconta e fa conoscere Dio, Gesù non ricorre a grandi definizioni, non spiega complesse dottrine, ma preferisce presentare a chi lo ascolta delle immagini, degli eventi della vita umana, e indicare in essi una dinamica che illustra l’agire di Dio e degli esseri umani. La parabola prevista oggi dalla liturgia ci parla di un re che vuole celebrare le nozze di suo figlio. Se in questo evento si deve riscontrare una somiglianza con il regno dei cieli (“Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio”), allora quel re non può che essere Dio e suo Figlio è Gesù, mandato nel mondo per trovare la sua sposa, l’umanità.

Domenica 10 giugno 2018

Gesù non divide mai, unisce sempre (Mc 10,1-12)

Nel vangelo di questa domenica, troviamo Gesù che è in cammino nella regione della Giudea, al di là del fiume Giordano, e si ritrova attorniato da una folla di gente.
È una scena che si ripete continuamente, ogni giorno, tanto che il testo dice letteralmente: di nuovo, come era solito.
Gesù era solito fare cosa?
Insegnare. Didàsko, tradotto dal greco “insegno, ammaestro”. Questo verbo contiene un’antichissima radice semitica - didach -, con i significati di “iniziativa, intelligenza”, uniti a quello verbale di “prendersi cura, assistere”. Gesù, oltre i confini della Giudea, oltre il Giordano, si sta prendendo cura delle folle, sta allargando la visuale della gente, illuminando la loro intelligenza. Le folle accorrono a lui numerose, sono in viaggio e forse hanno intuito che possono imparare da Gesù un nuovo modo di viaggiare e di vivere la vita.

Domenica 3 giugno 2018

L’Eucaristia: il centro di tutto (Mc 14,12-16. 22-26)

Domenica scorsa con la solennità della Santissima Trinità abbiamo potuto contemplare il Mistero di amore che è il nostro Dio. Come ha detto Papa Francesco: "La Trinità è comunione di Persone divine le quali sono una con l'altra, una per l'altra, una nell'altra. Questa comunione è la vita di Dio, il mistero d'amore del Dio Vivente. E Gesù ci ha rivelato questo mistero. Lui ci ha parlato di Dio come Padre; ci ha parlato dello Spirito; e ci ha parlato di Sé stesso come Figlio di Dio. E così ci ha rivelato questo mistero."

Domenica 27 maggio 2018

Trinità: il Tutto che è Relazione (Gv 15,24-27)

Oggi la Chiesa celebra la festa della Trinità. La Trinità celebra un Dio che è comunione, relazione, famiglia. Dio non è un’entità di solitudine ma una realtà dinamica, viva e relazionale.
Quando noi diciamo la parola “famiglia” non diciamo un’entità  statica: succedono così tante cose, dinamiche, rapporti, situazioni in una famiglia. Dio è così: Famiglia. La Trinità non è un problema matematico (come conciliare che Dio sia Uno e che siano Tre: Padre, Figlio e Spirito Santo) ma è la suprema espressione dell’esperienza che tutti facciamo dell’amore e della comunione umana. Ciò che importa nell’amore è che siamo uniti, ma che non ci fondiamo insieme. E’ importante che ci doniamo senza perderci. Ed è importante che rimaniamo uniti senza uniformarci. L’amore vero è così trinitario: unito ma non uniforme; separato ma non diviso.

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