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Domenica 26 aprile 2020, III di Pasqua

Chiediamo a Dio di avere uno sguardo puro e vero (Gv 1,29-34)

Qualche tempo fa, girava su internet un breve video nel quale un giovane uomo, preso dal proprio lavoro e dalla fretta di fare tutto quel che ha da fare, ogni volta che incontra una persona sul proprio cammino che gli rallenta il ritmo, si arrabbia e dentro di sè esprime giudizi negativi su tutti.

Domenica 19 aprile 2020, in Albis

La fede è una relazione  (Gv 20,19-31)

Il Vangelo di questa domenica ci invita ad aprire le porte. Ma qui non s'intendono le porte delle case. Il Vangelo, infatti, parla chiaramente delle chiusure degli uomini. I discepoli - così ci narra l'evangelista - si sono barricati in casa per paura di possibili persecuzioni. Di conseguenza le porte sono sbarrate. Certo, qui si pensa sicuramente a una semplice porta di casa, ma poi, successivamente, l'attenzione va alla porta del cuore.

Domenica 12 aprile 2020, Pasqua di Resurrezione

Con Gesù che risorge scegliamo la vita  (Gv 20,1-9)

Buona Pasqua a tutti. Buona sta per vera, per “vivetela”, “che qualcosa in voi si rialzi”.?Ri-sur-rezione è una parola latina formata dal suffisso “ri”, che vuol dire “di nuovo” (indica un movimento inverso, contrario), dal suffisso “sub” che vuol dire “da sotto da dentro” (il movimento è da sotto verso fuori, dal buio alla luce) e dal suffisso “reggere”, cioè, dirigersi, condurre, guidare, governare, controllare. ?Allora resurrezione vuol dire: "Dirigersi dalla morte verso la vita; la direzione, che era verso il buio, verso la fine è, invece, cambiata verso la luce".

Domenica 5 aprile 2020, Domenica delle Palme nella passione del Signore

Possesso o gratuità. Giuda o Maria di Betania (Gv 11,55-12,11)

 

Il nardo è un'essenza orientale originaria delle regioni montuose dell'India settentrionale. La pianta del nardo vegeta sui pendii montani dell'Himalaya e da essa si ricavava uno dei profumi più celebri e più pregiati dell'antichità. Il nardo indiano è stato tra i primi materiali aromatici impiegati dagli antichi Egizi come unguento balsamico.

Domenica 29 marzo, Quinta Domenica di Quaresima

Con Gesù facciamo tesoro in questo tempo particolare (Gv 11,1-53)(Gv 11,1-53)

È splendido, Dio. Disseta l'anima, ridona luce alla nostra cecità.
La quaresima è il tempo in cui riscoprire l'essenziale della fede, entrando nel deserto delle nostre giornate ingombre di cose da fare, specialmente in questo periodo in cui abbiamo tanto tempo a disposizione a causa del coronavirus. Facciamo in modo di riscoprire le relazioni con le persone che ci vivono a fianco. Non sempre è facile accettare l’altro nella sua diversità, ma se approfitto di questa situazione di crisi per conoscerlo meglio, dialogare con lui in modo approfondito, ascoltarlo, perdonarlo e chiedere a lui il perdono se ho sbagliato.

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