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Domenica 28 aprile 2019, domenica II di Pasqua

Gesù tocca il nostro cuore (Gv 20,19-31)

Il vangelo di oggi, ottavo giorno dopo la Pasqua, ci testimonia due manifestazioni del Risorto, una avvenuta la sera dello stesso giorno della scoperta del sepolcro vuoto, l’altra avvenuta il primo giorno della settimana seguente. Sappiamo che, nell’ora della cattura di Gesù al Getsemani, tutti i discepoli fuggirono pieni di paura: temevano di essere coinvolti in quel processo che avrebbe portato Gesù alla condanna e alla morte. Quelli che avevano abbandonato tutto per seguire Gesù, hanno finito per abbandonare Gesù e fuggire tutti a causa della paura!

Domenica 21 aprile, Pasqua nella Risurrezione del Signore

L’alba di un nuovo giorno (Gv 20,11-18)

Per aprire questa nostra riflessione potremmo prendere spunto da un piccolo gesto che tutti noi abbiamo compiuto nei giorni scorsi: il gesto di spostare le lancette del nostro orologio un’ora avanti per strappare al buio, alle tenebre della notte, un’ora in più di luce.
Il mistero della Pasqua che oggi celebriamo è racchiuso in questo gesto!

Domenica 14 aprile 2019, Domenica delle Palme nella Passione del Signore

In cammino con Gesù (Gv 12, 12-16)

È la domenica che inaugura la settimana santa che la nostra tradizione liturgica ambrosiana chiama “Autentica”.
In essa il cammino quaresimale viene coronato dalla celebrazione del Triduo Pasquale della morte, sepoltura e risurrezione del Signore, che dispiega l’evento di salvezza posto a fondamento della fede e della vita della Chiesa, vale a dire la Pasqua, partecipata ai credenti nei sacramenti del Battesimo,  della Cresima e dell’Eucaristia.

Domenica 7 aprile 2019, V di Quaresima

Resuscitati perché amati (Gv 11,1-53)

Lazzaro è morto da quattro giorni.
Marta va incontro a Gesù per strada e, appena lo vede, non riesce a nascondere il dolore, il pianto, ma anche l’orientamento dei suoi pensieri di disappunto e di giudizio nei riguardi di Gesù: Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto. Gesù le risponde aprendo un oceano di luce sulla resurrezione e sull’immortalità di tutti gli uomini. Più tardi anche Maria, la sorella, va incontro a Gesù e, appena lo vede, non riesce a nascondere il dolore, il pianto e dice la stessa frase della sorella: Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto, ma glielo dice gettandosi ai suoi piedi e piangendo.

Domenica 31 marzo, IV di Quaresima

Scelgo la luce o le tenebre? (Gv 9,1-38b)

Il vangelo di oggi ruota attorno a due grandi questioni: la luce e il peccato. E dice: il vero peccato è non vederci, non volerci vedere, ostinarsi di non vedere.
Il vangelo va preso sul serio, non si può addolcirlo, minimizzarlo, ammorbidirlo.

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