Utenti

 

Domenica 7 giugno 2020, SS. Trinità

 

Trinità: non 1+1+1, ma 1x1x1=1 (Gv 16,12-15)

Oggi la chiesa celebra la festa Della Trinità. La Trinità celebra un Dio che è comunione, relazione, famiglia. Dio non è un'entità di solitudine ma una realtà dinamica, viva e relazionale.
La Trinità non è un problema matematico (come conciliare che Dio sia Uno e che siano Tre: Padre, Figlio e S.S) ma è la suprema espressione dell'esperienza che tutti facciamo dell'amore e della comunione umana.
La definizione, il dogma e la religione sono come una scala, ma la meta è Dio.

Quando sei arrivato in cima lascia la scala, perché non ti serve più. La religione è l'auto che ti porta dalla tua fidanzata; ma la fede, Dio, è la tua fidanzata. Non confondere mai l'auto con la fidanzata. Non assolutizzare mai nessun mezzo, nessuna pratica, nessuna disciplina. Ogni pratica è buona se mi porta da lei. Se si ferma su se stessa è assolutamente inutile. La religione può essere di grande aiuto finché non la poniamo a livello superiore di Gesù Cristo.
Allora la Trinità è l'esperienza che Dio è comunione. Dio non è uno solo. E’ un Padre, è un Figlio e il loro Amore (lo Spirito Santo).
Quando diciamo che Dio è Trinità, diciamo l'esperienza dell'amore e della comunione. Cioè: siamo distinti e allo stesso tempo uniti, ma non fusi. Ciò che conta è che lo Spirito ci tenga uniti, che lo stesso spirito ci abiti, che ci sia qualcosa che ci leghi.
Unità non è fare le stesse cose, avere le stesse idee, fare tutti come me.
L'unità non è il frutto di un matrimonio, del fatto che facciamo le nostre cose insieme, che siamo appartenenti al medesimo gruppo. L'unità è il frutto del nostro amore, del condividere ciò che di più prezioso e caro abbiamo dentro.
La festa di oggi parla di un Dio che è famiglia. Quando noi diciamo la parola "famiglia" non diciamo un'entità, statica. Succedono così tante cose in una famiglia!  Vi sono così tante dinamiche, rapporti e situazioni in una famiglia. Dio è così: Famiglia.
Una vita senza relazioni non è degna di essere vissuta; una vita senza relazioni non si può definire vita. Le relazioni sono lo strumento con cui impariamo a vivere (i nostri genitori ci hanno insegnato la vita attraverso la relazione con loro); le relazioni sono lo strumento con cui noi portiamo fuori la vita che abbiamo in noi. Buone relazioni equivalgono ad una vita significativa. E cattive relazioni vogliono dire una vita sempre risentita. Noi veniamo da una relazione tra un uomo e una donna. La cosa che più ci farà felici nella vita sarà avere una buona relazione con noi (amarsi, rispettarsi, essere felici di sé ed essere in relazione con il proprio profondo-anima) e una buona relazione con altri esseri (l'amore).
Avere relazioni è normale, essere capaci di relazionarsi no.
"Dio non ci ama perché siamo buoni e belli, ma ci rende buoni e belli perché ci ama" (San Bernardo).
La festa della Trinità ci invita a portare luce sui nostri rapporti e sulle nostre relazioni. La maggior parte delle persone non si interroga mai sulle proprie relazioni. Si crede che per il solo fatto di saper parlare, allora si sappia anche relazionarsi. Altri dicono poi: "Sono così non ci posso fare niente; è il mio carattere; non posso cambiare; non c'è niente da cambiare".
Il vangelo di oggi dice: "Lo Spirito di verità vi guiderà alla verità tutta intera". E' importante che portiamo verità, luce, nelle nostre relazioni altrimenti i nostri legami di vita diventano i nostri legacci di morte, le nostre relazioni d'amore un cappio al collo, altrimenti sono le relazioni che gestiscono noi e non noi che gestiamo le nostre relazioni.
"Quando verrà lo Spirito di verità vi guiderà alla verità tutta intera": leggendo queste parole del vangelo, ecco che io sono spronato a guardare alle relazioni d'amore e di verità della Trinità tra Padre, Figlio e Spirito Santo e prego perché anche nella mia vita le mie relazioni siano più semplici, spontanee, vere.

Padre Paolo

Scarica qui il COM della settimana

 

Share

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo