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Domenica 8 dicembre 2019, IV di Avvento

 

Dio non rifiuta nessuno.  (Mt 21,1-9)

 

Nel Vangelo di questa domenica scopriamo che Gesù ha scelto degli strani animali per collaboratori: un’asina e un puledro! Non sono degli animali dignitosi, eleganti, rispettabili. Gli asini sono animali da lavoro, testardi, poco intelligenti.

 

Ma allora perché Gesù "usa" questo animale? Cosa vuol dirci?

 

L'evangelista Matteo ha l'abitudine di raddoppiare sempre (asina e puledro, due ciechi, due discepoli,...). Matteo ci vuol dire che l'uomo è fatto di corpo ed anima, e se noi stessi non ci prendiamo cura di tutte e due le dimensioni, ma solo di una delle due, diventeremo dei bellissimi mostri!

Siamo in Avvento e la Liturgia ci fa meditare sul Vangelo che si legge nella Settimana Santa. Davvero molto strano… Cosa c'entra a Natale parlare di Gesù in Croce?

Siamo troppo abituati a vivere il Natale con tanto sentimentalismo, siamo troppo bombardati da mille voci, che la nascita di Gesù è stata ridotta ad una festa di compleanno. Gesù si fa Bambino per non farci paura, così ci possiamo avvicinare senza stare sulla difensiva, perché Lui è nato per andare in Croce e Risorgere per noi. Gesù a Natale: nasce povero e solo, si svela ai pastori e ai Re Magi, a Maria e Giuseppe. Gesù a Pasqua: nell'orto degli ulivi soffre, è solo e suda sangue, i discepoli che lo accompagnavano dormivano, si svela alle donne, a Maria, al discepolo più giovane Giovanni, ad un soldato romano. Quindi non è capito e si mostra ai falliti, ai lontani !!

Dio ama tutti, chiama tutti, ha bisogno di tutti, non solo dei primi della classe...

Immaginiamo di giocare una partita di calcio contro Gesù. Se dovessimo comporre la squadra noi sceglieremmo solo i migliori, chi sa fare squadra, chi sa giocare e fare goal.

Invece Gesù sceglie tutti coloro che lo riconoscono: poveri, ciechi, malati, zoppi, asini.... Dio non rifiuta nessuno di quelli che lo cercano, basta aver voglia di giocare la sua partita.

Santa Teresina disse una volta: "Immaginiamo di dover dipingere una parete. Per farlo servono dei pennelli di diversa dimensione. Tutti i pennelli, piccoli e grandi sono importanti. Gesù per realizzare il suo Regno, il suo Progetto d'Amore nell'uomo e nel mondo, ha bisogno di uomini che compiono grandi gesta, che sono in prima linea, ma anche di uomini che sembrano insignificanti, poco brillanti, con pochi talenti o poco utili". Non conta se gli altri sanno cosa facciamo, se siamo famosi, se gli altri ci dicono bravi, stendano davanti ai nostri piedi mantelli e rami d'albero. E' importante fare il bene e portare a termine il compito che mi è stato assegnato, che ho scelto di fare (casalinga, lavoro, studio, gioco, carità, l'essere vecchio, l'essere giovane, sposo o consacrato).

Maria la Mamma di Gesù, è l’esempio umile per tutti noi.

A Lei consegniamo venendo ai suoi piedi tutti i nostri affanni le nostre stanchezze, ma anche le piccole gioie che la vita ci offre, se sappiamo coglierle.

Buon cammino verso il Natale con Maria Immacolata, che oggi celebriamo

Padre Paolo

Scarica qui il COM della settinana

 

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