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Domenica 17 novembre 2019, I domenica di Avvento

Non lasciare raffreddare l’amore Mt 24, 1-31

Dopo questo vangelo provo come un senso di stordimento. Che cosa risponde il mio cuore a queste parole? Vi confesso che il cuore è stordito.
Ma con il suo linguaggio apocalittico il vangelo non vuole raccontare la fine del mondo, ma il mistero del mondo, il suo significato. Vangelo dell’oggi ma anche del domani.
Che cosa attendere per domani?

Domenica 10 novembre 2019

L’Amore dato rimane per sempre Mt 25, 31-46

La lettura della scena del "giudizio universale" che leggiamo nel Vangelo di questa domenica, nella solennità di "Nostro Signore Gesù Cristo re dell'Universo", conclude l'anno liturgico.
Ed è proprio questa pagina evangelica che rivela il senso sconvolgente della regalità di Cristo: Avevo fame, avevo sete, ero straniero, nudo, malato, in carcere…
Da queste parole emerge un fatto straordinario, ossia che lo sguardo di Gesù si posa sempre, in primo luogo, sul bisogno dell'uomo, sulla sua povertà e fragilità.

Domenica 3 novembre 2019

La vita è un viaggio verso la felicità eterna (Mt 22, 1-14 )

Cosa manca all’invito del Re per essere gradito agli invitati? Qualcosa deve mancare per forza, vista la fatica degli invitati a rispondere!
È un invito triste? No, è un invito a nozze, è l’invito per la festa meravigliosa del Figlio.
Allora è un invito poco chiaro? No, è stato ripetuto in molti modi e da molte voci.
Forse è un invito senza prospettive di divertimento? No, è l’invito a un banchetto gigantesco, immenso, meraviglioso.

Domenica 27 ottobre 2019

Dio si fa compagno di ogni uomo (Mt 28,16-20)

       Alla fine del Vangelo di Luca, così leggiamo: "Poi, Gesù li condusse fuori verso Betania, alzate le mani li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo. Ed essi (i discepoli) dopo averlo adorato, tornarono a Gerusalemme con grande gioia, e stavano sempre nel tempio lodando Dio".

Domenica 20 ottobre 2019

Quando l’imperfezione piace anche a Dio 1(Lc 6, 43-48)

Gesù è il fondamento della vita del cristiano e il nostro DUOMO di Milano è il punto di riferimento per tutta la nostra diocesi. Cristo il figlio di Dio va interpretato dalla sua morte in croce. Gesù lo si capisce da qui, a partire dalla sua fine. Gesù sembrava un uomo fallito. E invece qui incomincia un suo nuovo modo di esistere. Gesù non c’è più ma ci sono gli apostoli. Gesù non c’è più ma c’è la Chiesa. E’ la presenza di Gesù nel mondo, da quel momento nasce la comunità cristiana.

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