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Con il Patrocinio del Comune di Trezzano Sul Naviglio

“AVEVO FAME E MI AVETE DATO DA MANGIARE”

RACCOLTA STRAORDINARIA DI BENI ALIMENTARI DOMENICA 15 MAGGIO 2016 DALLE ORE 14.00

I volontari delle due parrocchie di S. Lorenzo M. e S. Ambrogio V. e D.,  passeranno porta a porta nelle abitazioni del territorio (la visita sarà anticipata dagli appositi volantini come quello che trovate più sotto), per raccogliere generi alimentari da donare all’Emporio della Solidarietà di Cesano Boscone (Caritas).I nostri volontari avranno una pettorina ed un tesserino identificativo.

NESSUNO DEI VOLONTARI E’ AUTORIZZATO AD ACCETTARE DENARO!

Cosa raccoglieremo: pasta secca, riso, zucchero, scatolame di vario genere, legumi secchi, olio, latte UTH e tutti i prodotti a lunga conservazione che NON vanno conservati in frigorifero. Il materiale raccolto verrà portato nei due oratori e la mattina seguente verrà consegnato all’Emporio.

Ringraziamo in anticipo tutti voi per la vostra generosità! 

volantino raccolta caritasvolantino raccolta caritas pagina 2


 

PASSAGGIO DEL TESTIMONE IN PARROCCHIA

Domenica 13 marzo 2016 la Comunità parrocchiale di S. Lorenzo Martire dei Rogazionisti ha accolto il nuovo parroco P. Paolo Formenton che sostituisce P. Renato Spallone.

L’immissione all’ufficio del nuovo parroco è avvenuta durante una Solenne Eucaristia per l’inizio del suo Ministero pastorale, presieduta all’inizio dal decano di Cesano Boscone don Roberto Soffientini, quale delegato vescovile e poi, dopo i riti esplicativi previsti dal Rituale e la lettura della Bolla di nomina dell’Arcivescovo Card. Angelo Scola, letta dal Provinciale P. Gaetano Lo Russo, il neo parroco ha assunto la Presidenza della Celebrazione.

 

 

La Chiesa parrocchiale di S. Lorenzo M. per la circostanza era gremita sia di fedeli, sia di parenti ed amici di P. Renato e P. Paolo, venuti da Torino e da Padova.

Inoltre erano presenti le Autorità cittadine: il Sindaco Fabio Bottero con tutta la Giunta.

Il Segretario del Consiglio Pastorale Parrocchiale, Michele Paganini, ha espresso a nome di tutta la comunità, parole di sincera accoglienza al nuovo parroco padre Paolo.

Al termine della S. Messa la comunità ha salutato P. Renato Spallone che per sette anni ha retto la Parrocchia, ringraziandolo tra l’altro per la realizzazione del nuovo Centro Parrocchiale sognato da anni. Padre Renato ha rivolto all’Assemblea il suo saluto di Arrivederci, più volte interrotto dalla inevitabile emozione.

E’ seguito nella sala Polifunzionale del Nuovo Oratorio il momento conviviale per oltre duecento persone, preparato dai valorosi volontari e servito dai ragazzi dell’Oratorio, con auguri, dediche e saluti di Benvenuto e di Arrivederci, rispettivamente al neo parroco P. Paolo e al parroco uscente P. Renato.

 

 

Una parente dei due “festeggiati”, presente alla festa ha lasciato questo commento: “Condividere giornate così, con tanta gente semplice, gioiosa e spontanea è una rarità...".

Si, è stata una giornata davvero speciale, che siamo certi ha alleviato in parte la sofferenza del distacco di padre Renato dai suoi parrocchiani trezzanesi. 

  


 

La parola al parroco

Una riflessione dopo la Visita Pastorale

Carissimi fedeli e amici come sapete, sabato scorso abbiamo avuto la Visita Pastorale da parte del Vicario episcopale P. Michele Elli che ha incontrato alcuni gruppi significativi della Parrocchia e celebrato la S. Messa Vigiliare per il popolo. La comunità parrocchiale si era preparata, elaborando una esauriente Relazione, frutto di un lavoro che ha tenuto impegnati cinque gruppi di lavoro nei rispettivi ambiti della pastorale: liturgia, catechesi, carità e luoghi della sofferenza, spazi educativi e impegno sociale, presentando la fotografia dello status quo della Parrocchia e alcuni piccoli passi da compiere nel prossimo futuro. Nei vari incontri avuti con i gruppi, quelli in particolare con le catechiste della iniziazione cristiana, dei catechisti battesimali e della Caritas parrocchiale (Centro d’Ascolto, Onlus S. Lorenzo Diacono e Circolo Acli P. Annibale), ho sentito nelle loro racconti e/o risposte alle domande del Vicario Episcopale delle persone fattive e responsabili del mandato di un servizio ecclesiale ricevuto dalla comunità cristiana, che pur tra tante difficoltà presenti dovute alla crisi economica e alla cristianizzazione delle famiglie, non mollano nel loro impegno. Nell’ambito della catechesi dobbiamo essere convinti tutti di dover coniugare le due prospettive pastorali: l’Iniziazione cristiana dei bambini, fanciulli e ragazzi e l’impegno della rievangelizzazione degli adulti affinché possano generarsi aperture reciproche e sinergie inaspettate. E i nostri catechisti sono convinti di ciò, lavorando già sul campo. Si pensi per esempio alle nostre “Domeniche insieme” e agli incontri di “spiritualità coniugale” per i genitori dei bambini battezzati. In conclusione diciamo che l’iniziazione e l’educazione cristiana delle giovani generazioni è compito di tutta la comunità cristiana, quale segno della maternità e della missionarietà della Chiesa, frutto dell’azione dello Spirito e dell’accompagnamento degli adulti con la testimonianza di vita cristiana.

Vi saluto con affetto.

Padre Renato


 

PAPA FRANCESCO IN VISITA A MILANO 

Martedì 27 ottobre, in Duomo, l'arcivescovo di Milano cardinale Angelo Scola ha annunciato che sabato 7 maggio 2016 Papa Francesco si recherà in Visita Pastorale alla Diocesi di Milano.

L'annuncio ufficiale è stato dato in occasione dell'incontro alle ore 10 dei sacerdoti ambrosiani con Sua Beatitudine, il cardinale Béchara Boutros Raï, patriarca dei Maroniti in Libano.

 


SINODO

"Grazie al Sinodo, parole chiare su Famiglia e gender" 

Il vice-responsabile nazionale di Alleanza Cattolica sottolinea la “forte riaffermazione che il matrimonio è solo fra un uomo e una donna” (Roma, 25 Ottobre 2015 -ZENIT.org)

“Gratitudine” al Sinodo per il suo “atto di amore per la famiglia” è stato espresso in una nota dal sociologo Massimo Introvigne, vice-responsabile nazionale di Alleanza Cattolica e presidente dei comitati "Sì alla famiglia".

“Il passaggio, presentato in termini problematici, sui divorziati risposati – afferma Introvigne - che occupa una paginetta a fronte di un’ampia trattazione sulla bellezza del matrimonio, ha catturato gran parte dell'attenzione, mettendo quasi in secondo piano l’inno alla famiglia e la forte riaffermazione che il matrimonio è solo fra un uomo e una donna”.

Introvigne sottolinea tre affermazioni del Sinodo sui temi controversi del gender e delle unioni gay. La prima è che la Chiesa, così si esprimono i padri sinodali, non accetta “analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia”.“Rifiuto dunque - commenta il sociologo - non solo del ‘matrimonio’ omosessuale ma anche di istituti analoghi, perfino dove l'analogia è solo ‘remota’ ”.

In secondo luogo, “lungi dal cedere a chi cerca d’intimidire la Chiesa sostenendo con tracotante ignoranza che la teoria del gender non esiste”, Introvigne fa notare che il documento afferma al n° 8 che “una sfida culturale odierna di grande rilievo emerge da quell’ideologia del “gender” che nega la differenza e la reciprocità naturale di uomo e donna”, una teoria che secondo il Sinodo “svuota la base antropologica della famiglia” e si esprime in “progetti educativi e orientamenti legislativi” inaccettabili.

Inoltre, Introvigne attira l’attenzione sul paragrafo 58 del documento uscito dal Sinodo, dove si afferma che nelle scuole “spesso vengono presentati modelli in contrasto con la visione cristiana della famiglia.

La sessualità è spesso svincolata da un progetto di amore autentico. In alcuni Paesi vengono perfino imposti dall’autorità pubblica progetti formativi che presentano contenuti in contrasto con la visione umana e cristiana”. Rispetto ad essi, scrive il Sinodo, “vanno affermati con decisione la libertà della Chiesa di insegnare la propria dottrina e il diritto all’obiezione di coscienza da parte degli educatori”.

La relazione stigmatizza pure le organizzazioni internazionali che vogliono imporre la teoria del gender ai Paesi in via di sviluppo. “Riassumendo, conclude Introvigne, nel contesto di un grande affresco sulla famiglia come salvezza delle nostre società, no al riconoscimento di unioni omosessuali che anche solo remotamente ricordino il matrimonio; no alla teoria del gender, che esiste e rischia addirittura di togliere alla famiglia la sua base antropologica; e no a chi cerca di introdurre questa ideologia nelle scuole, con invito agli insegnati perché esercitino l'obiezione di coscienza”.

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